La presente guida è nata dalla naturale
esigenza di creare dei file multimediali (video e audio) con il miglior
rapporto di compressione/qualità.
Sarà sicuramente capitato a tutti di
voler registrare il proprio filmato preferito su un cd da 700Mb, impresa più
che fattibile però... mentre l'implementazione di algoritmi video sempre più
efficienti (Divx, Xvid, RV9...) hanno generato una continua evoluzione e un
sostanziale miglioramento della qualità, i codec audio sembrano fossilizzati su
2 standard MP3 e AC3...
Da una parte l'Mpeg 1 layer 3 (MP3) ha rappresentato per anni lo standard della musica digitale che, non tanto grazie alle sue caratteristiche ma piuttosto alla larga diffusione di brani su internet, hanno fatto la fortuna di questo formato, dall'altra AC3, che rappresenta il marchio Dolby nella lotta tra major (DTS, THX) per il possesso dei diritti audio sullo standard DVD.
Molto
diversi tra di loro, stanno facendo da padroni lasciando poco spazio alla
concorrenza che si presenta con soluzioni alternative (OGS/WMA) o con nuove
implementazioni (MP3pro) ma tra questi da un po' di tempo si sta facendo largo
un nuovo formato: l'MPEG AAC.
Lo standard MPEG AAC è stato progettato
con l'obiettivo di conseguire il massimo rapporto di compressione mantenendo
inalterata la qualità con il risultato
che, con caratteristiche simili all'AC3, potrà (forse) contrastare lo
strapotere dell' MP3.
Software necessari per questa guida
AHEAD NERO 6.3 O sup. (necessario
solo per AAC HE)
QUICKTIME 6 (opzionale)
I directshow per utilizzare il vostro
layer preferito (WMP/BsPlayer…) vengono installati da Nero (solo su alcune
versioni), ma se il file finale non risulta visibile dobbiamo scaricare:
CoreAAC
(opzionale) per decodifica AAC (web page)
3ivx (opzionale) per
decodifica MP4
Ringraziamenti: si
ringraziano AXELROSE15, SPARELLI85 per i suggerimenti, il DVD B. H. D.
per i numerosi Test provati e il Processore AMD (super accelerato) che ancora
regge…
Legenda
Evidenziato in
giallo = nota
importante per ottenere il risultato finale
verde =
suggerimenti
In
questa prima sezione vediamo le caratteristiche dell’audio codec AAC: perché
rappresenta una valida alternativa al MP3 e soprattutto perché viene chiamato
comunemente MP4.
Se l’MP3 ha rappresentato un passo
importante nell’evoluzione dell’audio digitale senza dubbio l’AAC, come
vedremo, promette risultati ancora più sorprendenti.
AAC sta per Advanced Audio Encoding ed
è stato sviluppato dalla collaborazione del Fraunhofer Institute, creatore di
MP3, con altre 3 multinazionali quali
Dolby (quelli dell’AC3), AT&T, colosso delle telecomunicazioni americane
(peer-to-peer non vi dice nulla?) e dalla Sony.
Partendo dal presupposto che la Sony
non investirebbe mai i propri soldi su progetti inutili, basterebbero i nomi di
Dolby e Fraunhofer per far capire quanto impegno e quante prospettive ci sono dietro al progetto AAC.
Riconosciuto dalle specifiche
internazionali ISO nel 1997 (non è poi così recente!) AAC è stato progettato
con l’obiettivo di conseguire la massima efficienza, cioè diminuire lo spazio
occupato dai dati, migliorando però la
qualità di riproduzione.
L’utilizzo di un modello
psicoacustico più complesso dei
predecessori permette di eliminare tutte
quelle informazioni che l’orecchio umano non è in grado di percepire o
distinguere.
Paragonato al noto MP3, a parità di
bitrate, AAC garantisce una qualità superiore del 30% considerando inoltre che è anche compatibile con le specifiche
dell’audio Dolby supportando fino a 48 canali!
Al momento esistono divesi tipi di MPEG
AAC, Scalable Sampling Rate (SSR), Low Complexity e High Efficiency che sfrutta
la tecnologia SBR, già vista in MP3pro.
Dei tre l’ultimo garantisce prestazioni
migliori, con un rapporto di compressione di a 20:1 non si hanno perdite
percettibili di qualità ma c’è un prezzo da pagare però: necessita di risorse
di calcolo notevoli che al momento non sono disponibili sui prodotti
stand-alone in commercio.
Il formato AAC nato inizialmente per
essere contenuto sul formato MPEG2 (DVD), è stato trasferito sul container MP4
per motivi commerciali: per poterlo affiancare ai nuovi codec video ma soprattutto
per la speranza di una prossima diffusione su internet. Infatti tra le numerose
caratteristiche dell’MP4 vi è la possibilità di inserire un codice copyright
per controllare e contenere la diffusione di brani illegali.
Ma vediamo quali sono le caratteristiche principali della
compressione AAC:
Coupling (intensità stereo) e Stereo
coding (accoppiamento dei canali) : L’informazione stereo, per quanto
possibile, viene codificata su un solo canale che però in fase di decodifica
viene sdoppiato ricostruendo l’effetto stereo.
Prediction
(previsione a ritroso): la codifica AAC individua le zone dove il segnale audio
varia di poco, qui viene prelevata l’informazione che si ripete creando un
modello per i bit futuri, si avrà così un buon risultato con unnotevole
risparmio di dati.
Quantization
(Quantizzazione): viene applicato un modello psicoacustico che scarta tutte le componenti che l’orecchio
umano non è in grado di percepire o distinguere decidendo quanti bit saranno
necessari per ogni dato campionato.
Verranno poi eliminante le informazioni di troppo e, aggiungendo degli
artefatti, si avrà un risultato approssimativo vicino al modello originale
Spectral Band Replication
(ricostruzione alte frequenze): offre la possibilità di migliorare la resa
dell'audio a bassi bit-rate. L’SBR cerca di ricostruire le informazioni perse
durante la compressione, analizzando il comportamento delle basse frequenze
vengono ricostruite quelle immediatamente superiori.
Bitstream
multiplexing le stringhe di informazione che contengono i dati possono
permettere l’introduzione di informazioni secondarie, quali l’inserimento di
codici copyright per prevenire la diffusione illegale dei brani sulla rete.
Tecnicamente AAC si presenta
all’avanguardia della tecnologia digitale ma vediamo come si comporta se
paragonato ad altri famosi codec audio.
I risultai del test sono stati rilevati
attraverso il giudizio di gruppo di persone che, ascoltando diversi tipi di
musica, hanno dato una valutazione da 1 a 5:
Immagine 1: Codec audio a confronto:
AAC LC, LAME, MPC, VORBIS, WMApro e BLADE con compressione a 128Kbps

nel primo caso emerge l’ottima qualità
dell’audio MPC seguito a ruota dall’AAC LC.
Immagine2: Confronto tra la
compressione a 64Kbps(VRB) dei nuovi codec audio e il “vecchio” MP3 lame 128(AVB)

Come si è può notare nonostante le
innovazioni proposte dai nuovi codec audio difficilmente si può ottenere la
qualità (già discutibile) di un mp3 128 utilizzando soltanto 64Kbps. Gli unici
codec che spiccano per qualità paragonabile al Lame 128 sono AAC HE e
MP3pro.
MPEG (Motion Pictures Expert Group) è
un’organizzazione internazionale (ISO) con il preciso intento di fornire mezzi
efficaci per la memorizzazione. Da anni rappresentano il punto di
riferimento e la base per lo sviluppo di
nuovi algoritmi di compressione audio/video.
I formati Mpeg 1 e 2 sono entrati da tempo nella vita di tutti i giorni
e vengono riconosciuti facilmente da videocamere e lettori da tavolo.
Bisogna sapere che Mpeg è soprattutto
un contenitore che permette di unire differenti file multimediali, solitamente
audio/video, su un unico file.
L’MPEG4 (1999 - 2002), è uno standard (ISO 14496-1), la cui estensione
è MP4 (M4A,MP4V). Nato per lo straming in internet, è un contenitore che
permette la riproduzione di flussi video
e audio molto complessi come il DIVX e
l’AAC.
Questo
contenitore oltre a supportare più flussi multimediali a bitrate variabile
permette l'unione nello stesso file di più informazioni stile DVD come audio
multilingue, sottotitoli e capitoli…
Da
AC3 (e non solo!) ad AAC con pochi click….
Per
chi non ha voglia di inutili virtuosismi con software quasi sconosciuti
consiglio di utilizzare il Nero Wave editor: semplice nell’interfaccia grafica,
permette numerose funzioni quali l’aumento del volume, il ricampionamento e ovviamente la codifica AAC (LC e HE) a 2
canali!!
Foobar si presenta nella doppia
veste di audio encoder e di player con skin personalizzabili. Anche se non di immediata intuizione,
permette soluzioni e vantaggi degne del più noto besweet.
Vediamo come funziona:
-installare Foobar 2000 e accertarsi che venga selezionato il
codec AC3 (opzione "full" meglio!) durante l’installazione
-inserire
nella directory di foobar il file foo_nero.dll
il programma funziona come media layer,
si trascina al suo interno il file AC3/WAV ed eventualmente si avvia la
riproduzione...

per configurare l'AAC encoder
selezionare la voce PREFERENCES

alla schermata successiva
- selezionare DISKWRITER.
- imposta la directory di uscita
(Output directory)
- spuntale le caselle come da
immagine seguente...
- su OUTPUT
FORMAT e selezionare NERO ENCODER e cliccare su SETTING...

...alla prossima schermata
- su OUTPUT FORMAT scegli NERO DIGITAL
AUDIO (HE AAC)
- cliccare su CONFIGURATION per
impostare il bitrate/qualità
ATTENZIONE:
da
test provati è risultato che il formato HE AAC può essere codificato fino ad un
max di 96Kbps, che sono ottimi (e troppi) per un audio
tipo STEREO, ma che risultano insufficienti per un 5.1!!!
Per un perfetto audio 5.1 scegliere sulla finestra di
codifica di NERO Variable
Bitrate ---> Streaming Medium(o internet) e spuntare AAC HE e magicamente
la codifica varia da 96Kbps a picchi di 200Kbps :-)
Se non siete interessati al 5.1 ma
piuttosto volete sfruttare la compressione HE su 2 canali stereo andate su GO TO DSP SETTINGS
(immagine sopra) spostate il filtro CONVERT 5.1 TO STEREO sulla colonna di sinistra…

per aumentare il volume
audio in uscita selezionare PLAYBACK e impostare come segue...

Infine vai su INPUT AC3
DECODER e spunta DINAMIC RANGE COMPRESSION poi CLOSE

Ora
foobar è impostato a dovere e manterrà le impostazioni anche per le prossime
codifiche.
Prima di avviare la codifica
AAC effettuare
l'analisi dell' AC3 per il gain (aumento) del volume...
-con tasto destro mouse... selezionare
SCAN PRE-FILE TRACK GAIN e attendere l’elaborazione.
Eventualmente al termine
dell’elaborazione si può incrementare manualmente l’audio attraverso il comando
EDIT REPLAYGAIN INFO (advanced)

Poi la codifica....

Aspetta un po’... acolta e
stupisciti!!!
ATTENZIONE:
generalmente quando viene installato il decoder AAC è abilitata la fuzione
DOWNMIX 2ch
(vedi su impostazioni filtri del player) che inibisce l’effetto sorround e che
abbassa di molto l’udio in uscita.
La via più semplice per unire audio e
video…
Attualmente MP4UI rappresenta l’unico valido software per effettuare il mux audio/video, ma prima di procedere consiglio di fare una copia di backup del file AUDIO AAC precedentemente generato, questo perché come vedremo il file MP4 verrà sovrascritto!!!
Aprire il programma che si presenta con
la schermata…

Andiamo sulla schermate della
impostazioni (OPTIONS) e verifichiamo che le impostazioni siano le seguenti
(SET DEFAULT)

A questo punto torniamo su GENERAL selezioniamo NEW/OPEN
e apriamo il file AUDIO AAC-HE
realizzato con foobar… Nella parte inferiore appaiono le principali
informazioni del nostro file AAC, da notare i 6 canali e il Sampling Rate che
grazie alla codifica HE (o SBR) è a 24000Hz!!!

Da qui importeremo (IMPORT…) il nostro
file video DIVX.AVI…e il programma automaticamente unirà i flussi Video e Audio
in un solo file.
Attenzione perché MP4UI utilizza il
contenitore MP4 del file audio per inserirvi le informazioni video, questo
comporta come gia detto la sovrascrittura del file.
Al
termine della operazione di Multiplex eseguiremo il comando CLOSE che per
effetto delle opzioni precedentemente selezionate ottimizzerà il file MP4…
riscrivendo ulteriormente il file!!!!
...e se il file generato con supera i
700MB nessun problema, si taglia…
Sin da quando ho provato AAC ho sognato
che vitualdub lo supportasse, ma per il momento QuickTime 6 rappresente la
miglior soluzione...
Anche se non è certo il migliore dei
cut-joiner, grazie alle attenzioni della Apple
verso MP4, permette quelle funzionalità base che ci tornano utili, quali lo split del film in 2 file
o il taglio di sequenze video...
vediamo come...
Apri il file ed evidenzia l'area da
tagliare (vedi timeline sotto) esegui taglia, copia, incolla....

per salvare il file “tagliato”
mantenendo inalterate le proprità del film eseguire... ESPORTA

poi su OPZIONI...

e impostare come segue...

a
questo punto conferma, salva (masterizza!)... e il lavoro è fatto
Bye..
Raalizzato
da : Poldasub
15/02/2004