Premessa:
Questa guida è indirizzata a tutti coloro che, come me, hanno a disposizione un lettore DVD standalone (non collegato al PC) e non hanno voglia di stare due ore davanti al monitor per vedersi Matrix o The Hannibal. Il VideoCD (VCD) è un formato abbastanza vecchiotto (la 1.0 risale al 1993 e la 2.0 al 1995) in cui memorizzare i film, ma è ancora supportato da gran parte dei lettori DVD in circolazione: dico “la gran parte” perché non tutti i lettori lo supportano ed alcuni supportano solo la ver. 1.1 (la versione definitiva della 1.0). Quindi, prima di cominciare la creazione di un VCD di un intero film, che impiegherà comunque diverse ore di lavoro per il PC e “qualche” gigabyte temporanei, conviene prendere in esame un piccolo filmato, all’incirca di 10 secondi, e farne un VCD di prova.
Software utilizzati:
VirtualDub1.4d (serve a tagliare i filmati AVI in più parti)
TMPGEnc (programma di conversione dei filmati da un formato all’altro)
Nero5551 (supporta la creazione di VCD 2.0)
Il materiale di partenza del nostro VCD sarà dunque un qualsiasi filmato, poniamo ad esempio che sia un Divx;-) Poiché in genere ogni film che si rispetti è più lungo di 74 minuti (74 minuti è il limite massimo di filmato VCD che possiamo far stare in un un CDR-700 ndV2k), dovremo usare necessariamente 2 CD e quindi suddividere il filmato almeno in 2 parti. Facciamo quindi partire il VirtualDub e apriamo il filmato.

In basso sulla destra c’è l’indicatore
di posizione, che visualizza il numero di frame ed il tempo trascorso
dall’inizio del filmato in riferimento al nostro puntatore, indicato dal
freccettone in figura. Ora, tenendo cliccato sul puntatore e facendolo scorrere
verso destra, dobbiamo portarci intorno al 70-72° minuto, e qui andare avanti
piano piano (magari anche premendo play
) e cercare un momento adatto, come un cambio di scena, per inserire
l’intervallo tra il primo e il secondo tempo! Quando avrete trovato grosso
modo il punto desiderato, dovrete cercare il keyframe più vicino a quel punto;
per fare ciò, basta andare nel menù EDIT e lì selezionare “Go to next (o
previous) keyframe” a seconda delle esigenze. È importante che lo stacco tra
il primo e il secondo tempo sia un keyframe, altrimenti l’inizio del secondo
tempo si vedrà male: comunque in genere in un cambio scena c’è sempre un
keyframe. Posizionato quindi il puntatore sul keyframe scelto, che dovrete
annotare da qualche parte, bisogna premere il pulsante “Mark in”
e poi portare il puntatore alla
fine del filmato, dove premeremo “Mark out”
. Se avete eseguito bene le operazioni, vedrete colorarsi di blu il “secondo
tempo” del film, che andrete a tagliare via con la semplice pressione del
tasto Del/Canc. A questo punto dobbiamo salvare il “primo tempo” del film in
un file .avi temporaneo, e per fare ciò impostiamo sia nel Menù “Video”
che nel Menù “Audio”, l’opzione “Direct Stream Copy” e poi salviamo
questo primo tempo clickando su FileàSave
as AVI. Questo salvataggio impiegherà pochi minuti di lavoro per il computer,
approssimativamente il mio p3 744 impiega 3 minuti per ogni 70 minuti di filmato
Finito il salvataggio, chiudete il file
attualmente in uso e aprite nuovamente il filmato originale. Assicuratevi di
essere sul frame 0 e clickate su “Mark in”
, poi posizionatevi (trascinando il puntatore sulla barra) sul frame PRECEDENTE
al keyframe di intervallo tra i due tempi (per spostarvi di un singolo frame
utilizzate le frecce destra e sinistra), e clickate su “Mark out”
. Una volta illuminato il primo tempo, premete il tasto Del/Canc. Ora
selezionate nuovamente l’opzione “Direct Stream Copy” tanto nel menù
“Video” che in quello “Audio”, e salvate questo secondo tempo sempre
clickando su FileàSave
as AVI. Avendo utilizzato l’opzione “Direct Stream Copy” la compressione
dei due salvataggi sarà la medesima dell’originale, quindi lo spazio
necessario per il primo e il secondo tempo sarà lo stesso del filmato iniziale.
Bene, ora abbiamo i due filmati da mettere uno su ogni CD, ma adesso dobbiamo convertirli nel formato adatto al VCD, e per questo chiudiamo il VirtualDub e apriamo il TMPGEnc.
Ps: se è il primo VCD che realizzate e non siete sicuri che verrà letto dal vostro lettore DVD, vi consiglio di estrarvi una porzione di 10 secondi del film da utilizzare come campione di prova.
Ora apriamo il TMPGEnc, con il quale opereremo la conversione dei filmati dal formato Divx;-) al formato standard per il VCD 2.0 (creeremo quindi un “Compliant CD”). Per prima cosa selezioniamo il file di input premendo il tasto “Browse” corrispondente alla riga “Video Source”. Il file di input apparirà anche sulla riga sottostante, l’ “Audio Source”, mentre sulla riga “Output Source” apparirà lo stesso nome di file ma con l’estensione .mpg al posto di .avi. Un mio suggerimento è quello di cambiare quest’ultimo nome, o almeno cartella, per non imbrogliarsi quando poi passeremo alla fase di masterizzazione, ma questo non è necessario. Ora verifichiamo che sia attivata l’opzione “System(Video+Audio)” e clickiamo sul bottone “Setting” sottostante. Modificate le opzioni come da figura. (Nei pezzi di figura mancanti non c’è bisogno di alcuna modifica.)




Dopo aver modificato queste opzioni, bisogna premere OK e poi salvare le modifiche (in modo da non doverle fare più) premendo sul pulsante “Save” alla destra di “Setting”. A questo punto possiamo premere “Start” in alto a sinistra e prenderci una tazza di caffè J Il tempo di attesa ovviamente varierà a secondo del vostro PC, comunque orientativamente vi dico che il mio p3 744 ha un rapporto TempodiLavoro/TempodiFilmato pari a circa 1,71 cioè per un filmato di 70 minuti impiega ben 119 minuti (ben 2 ore…L). Per le dimensioni del file creato invece il rapporto tra le dimensioni è di circa 2, cioè il nuovo file avrà una dimensione doppia dell’originale. Quando avrà finito di convertire il primo tempo, ovviamente dovremo passare al secondo, sempre caricando il file dal pulsante “Browse” corrispondente alla riga “Video Source” e selezionando il nome del file di output che più ci è congeniale. ATTENZIONE: le impostazioni di setting che avevate salvato precedentemente vengono riportate alla posizione di default nel momento in cui viene caricato un nuovo file. Dovrete quindi premere il pulsante “Load” a destra di “Setting” e ricaricare le impostazioni dopo aver caricato il file del secondo tempo. In particolare però, andate sempre a controllare la voce SettingàVideoàAspect Ratio che sia impostata su “4:3 625 line(PAL)”, la voce SettingàAdvancedàSource Aspect Ratio che sia impostata su “4:3 625 line(PAL)” e la voce sottostante Video Arrange Method che sia impostata su “Full screen (keep aspect ratio)”. Questi tre valori sono i più importanti per la corretta visualizzazione del VCD e, neanche a farlo apposta, ogni tanto si cambiano da soli, chissà! J Fatto ciò avviate col pulsante “Start” in alto a sinistra la conversione, e controllate che sulla riga di fondo compaiano questi valori
Finita questa conversione, potremo passare alla fase di masterizzazione.
Una volta ottenuti i due files, uno per ciascun CD, convertiti nel formato VCD standard, non dobbiamo far altro che masterizzarli. Per fare ciò, apriamo il Nero (io ho usato la ver. 5.5.5.1) e andiamo a selezionare un nuovo CD, precisamente un VideoCD, e controlliamo che siano attivate le spunte sulle voci “Compliant CD”, “Use Cdi Application” e “PAL”. Quindi possiamo premere il pulsante NEW e portarci sulla maschera di inserimento files sulla compilation. Ovviamente selezioneremo il file che abbiamo con tanta fatica convertito. Burniamo, ed il gioco è fatto! J
Come avevo già detto all’inizio della guida, il Nero5.5.5.1 supporta la creazione di un menù iniziale, in conformità con gli standard VCD2.0. Il menù funziona come su un normale DVD, cioè si possono selezionare le scene da vedere. I problemi del menù, però, sono: in primis c’è da dire che nello stacco da una scena ad un’altra, c’è un fermoimmagine di poco meno di un secondo, ovviamente non apprezzabile se il fermoimmagine è su un frame totalemente nero, ma evidentissimo nel caso in cui ci sia musica di sottofondo: il volume infatti, si azzera! Ma il problema più grosso è che per ogni scena dovremo avere un file a parte: dovremo cioè isolare i singoli spezzoni con il VirtualDub, e poi convertirli ad uno ad uno con il TMPGEnc, un lavoro che richiede una grande quantità di tempo e una buona conoscenza del film in questione, per sapere scegliere dove effettuare il cambio-scena. Per questi due motivi io non creo mai un menù iniziale, ma comunque non è difficile, infatti una volta isolati i vari pezzi con VirtualDub e poi convertiti con TMPGEnc basta inserirli tutti nella lista-compilation del Nero. Poi nel menù FileàCompilation InfoàMenù basta spuntare la voce “Enable menù” e cambiare a piacimento le facili informazioni che troverete. Quando in seguito premerete il pulsante di burn e vi apparirà di nuovo la finestra generale delle informazioni sul cd che stiamo creando, vi potrete fare un’idea di come apparirà il vostro menù semplicemente spuntando la voce in basso (prima inattiva) “Preview first page” sempre nella cartella “Menù”.
La versione VCD 1.1 risale al 1993, mentre la 2.0 al 1995. Non penso che qualcuno abbia un lettore DVD che supporti il VCD1.1 e non la 2.0 (figurarsi che la 1.1 non supporta neanche il PAL!), cmq per completezza vi dò le specifiche del formato video, modifiche che bisogna eseguire in fase di conversione del filmato da Divx;-) a .mpg , quando state usando quindi il TMPGEnc. Le specifiche di seguito scritte devono essere quindi riportate nel menù “Setting” del suddetto programma.
Video: 352x240@29.97fps oppure 352x240@23.976fps (entrambi NTSC). Vi ricordo, però, che la versione del Nero da noi utilizzata, è “troppo” moderna e non supporta la versione 1.1 del VCD, quindi se proprio avete voglia di farlo (chissà perché) dovreste riuscire a procurarvi qualche versione più vecchia o comunque qualche altro programma che lo supporti.
Io non l’ho mai provato, comunque se qualcuno di voi lo proverà, me lo faccia sapere.
Una volta che abbiamo imparato a fare i Compliant (cioè standard) VCD2.0 ed una volta che abbiamo capito che il nostro lettore DVD li supporta, possiamo cominciare a fare gli eXtended VCD, cioè provare tutte le risoluzioni video che vogliamo, semplicemente impostandole nel TMPGEnc in SettingàVideoàSize, facendo attenzione che siano multipli di 16. Poi ovviamente dovremo disabilitare l’opzione “Create Standard Compliant CD” nel Nero nella fase di masterizzazione (quest’opzione si trova nella cartella VideoCD nel menù FileàCompilation Info. Una risoluzione che ho trovato interessante è la 480x208, perché impostandola poi a tutto schermo, crea il formato immagine come quello televisivo, cioè con le fasce nere ai bordi superiori più piccole di quelle del cinemascope. Comunque il mio consiglio è quello di provare voi stessi e scegliere la risoluzione che più vi piace! J
Abbiamo imparato a fare i VCD2.0, abbiamo avuto le risoluzioni per fare i VCD1.1, abbiamo capito come fare gli XVCD, ora ci mancano solo i SuperVCD! Nato nel 1999 e ufficialmente standardizzato nel 2000, questo nuovo standard nasce proprio in concomitanza con la diffusione del DVD, ed ovviamente cerca di assomigliargli! Il codec di compressione video è cambiato, così come anche il bitrate: ora si utilizza il MPEG-2 invece del “vecchio” MPEG-1 e il Variable BitRate in sostituzione del Constant BitRate, usati nelle precedenti versioni di VCD e XVCD. Le risoluzioni possibili sono solo 480x480@29.97fps (NTSC) e 480x576@25fps (PAL). Queste modifiche devono essere effettuate nel Setting del TMPGEnc ed eventualmente salvate. La lista completa delle modifiche è questa: SettingàVideo “Mpeg-2 Video” “480x576” “4:3 Display” “25fps” “Automatic VBR (CQ_VBR) (premete setting a fianco e selezionate quality 100)”. SettingàAdvanced “4:3 625Line PAL” “Full Screen (Keep aspect ratio)” SettingàAudio “Layer II” “44100” SettingàSystem “Mpeg-2 SuperVideoCD (VBR)”. Poi nel Nero bisogna selezionare un nuovo SuperVideoCD, e nella voce “Compatibility” si può provare la combinazione desiderata delle due opzioni. Per creare gli eXtendedSVCD, cioè i XSVCD, superVCD non standard, basta disattivare la voce “Create Compliant CD” e si possono così provare altre risoluzioni video.
Scaricando da internet i Divx;-) può capitare che un files rimanga incompleto, ma lo si voglia comunque utilizzare, magari per masterizzarne il primo tempo. Seguendo la procedura nell’ordine indicato nella guida, non ci saranno problemi, perché il primo passaggio, cioè l’uso del VirtualDub che taglia la parte terminale del files, eliminerà ogni problema, in quanto è in grado di leggere i files parziali. Non provate però a visualizzarli con il Windows media player o con il TMPGEnc perché vi daranno problemi ed errori. Per visualizzare questi file con il normale lettore si può utilizzare l’utility DivFix.exe e selezionare l’opzione “Rebuild Index”, ma ricordate di fare una copia di sicurezza perché fatto ciò non potrete più fare il resume di quel file, anche se farete “Strip Index”.
Ciao a tutti, spero di essere stato chiaro.
cocco82
on IRCNet and IRCGate
Htm version By ViRtUaL2K On Azzurra and IRCGate
Cocco82
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